La mia ricetta per una buona passeggiata

La mia ricetta per una buona passeggiata
riporto

Come per i dolci (io amo i dolci!), anche nel caso della passeggiata ci sono molte ricette. Esistono passeggiate più o meno di qualità, dove la qualità sta nel soddisfacimento dei bisogni del cane, nella serenità che questa crea in lui e in quanto beneficio porta alla relazione del binomio, un po’ come gli ingredienti di una torta ci rendono soddisfatti dopo averne gustato il sapore ma ci fanno stare anche bene perché sono sani. Anche qui c’è una questione di gusti, ma sono abbastanza certa che la maggioranza della popolazione canina ama di più ad esempio fare una passeggiata in montagna o nel bosco piuttosto che girare in città sul cemento, un po’ come il tortino al cioccolato di solito piace di più che una torta senza zuccheri venuta male.
Non sempre però si ha tempo e modo di andare in macchina fuori città, quindi bisogna trovare delle soluzioni che massimizzino i benefici dell’uscita. Nel mio caso, ad esempio, io prendo la macchina e in 5 minuti arrivo al Parco o al bosco o nei campi. Preferisco sacrificare 10 minuti del giro, piuttosto che uscire a piedi di casa e camminare tutto il tempo sulla ciclabile con il cane al guinzaglio; so che piace di più a Margot e anche a me.

Una volta giunta a destinazione inizio la mia passeggiata, che cerco di rendere “ricca”, e non un semplice giro in cui il cane cammina e esplora per i fatti suoi e io col cellulare in mano rispondo alle mail, ma cerco di “fare qualcosa insieme” anche se non siamo legati dal guinzaglio. Alterno dunque momenti in cui semplicemente camminiamo, ad attività diverse come riporto del legno, ricerca di bocconcini o di un oggetto nel prato, facciamo mobility sfruttando l’arredo urbano o gli elementi naturali. In questo modo impegno tanto la mente e il naso del cane, oltre che i muscoli, il che lo rende soddisfatto molto più che camminare sul marciapiede. Vi garantisco che un cane che svolge queste attività ne trae numerosi benefici: essendo più soddisfatto non sente la necessità (almeno per un po’) di svolgere altre attività, ma si dedicherà al riposo (molto utile se dopo la passeggiata dovrà rimanere a casa da solo, ad esempio), sarà più sereno e rilassato, avrà maggiore interesse a tornare da noi quando lo chiamiamo perché ci siamo accreditati ai suoi occhi, siamo ormai una fonte di cose interessanti e divertenti, avrà anche maggiori competenze motorie e propriocettive (grazie alla mobility) che potranno tornare utili in contesti come trekking in montagna o in città, avrà accresciuto la sua autostima avendo svolto con successo attività in cui si sente capace come le ricerche olfattive o il riporto.

mobility

Quindi, avendo un’ora di tempo, sappiate che potete fare una noiosissima passeggiata facendo due giri intorno all’isolato, oppure potete creare dei diversivi anche variando ogni volta, sfruttando l’ambiente che vi circonda e divertendovi con il vostro cane che ve ne sarà davvero grato!

ricerca olfattiva

Anche se abitate in una grande città ci sono i parchi o zone verdi dove, se anche non potete liberare il cane, potete comunque coinvolgerlo in tutte le attività indicate, ne beneficerete entrambi!

mobility

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