Vivere con un cane o vivere il cane

Vivere con un cane o vivere il cane

Non tutti coloro che vivono con un cane vivono un cane. Avete mai pensato alla differenza? E’ sostanziale, è la stessa differenza che c’è tra due inquilini e due compagni di vita (che siano sposati o no poco importa).

Si passa dall’estremo di chi ha un cane che vive nel giardino di casa, senza poter entrare in casa, senza uscire però dal giardino, senza andare in vacanza con la famiglia, senza di fatto “frequentare” la famiglia al di là del salutino quando si esce e quando si entra, a chi il cane lo fa vivere in casa e se lo porta ovunque: al mercato, in vacanza, a fare delle passeggiate, al ristorante,…

Nel primo caso l’unico legame tra cane e proprietario è dato dal documento del cane che certifica che sia di proprietà della famiglia presso cui abita. Non esiste relazione, di conseguenza non c’è sintonia, non c’è complicità. In questo caso il cane e la famiglia hanno vite separate e indipendenti. Il cane non sviluppa competenze sociali, né intraspecifiche (con altri cani) né interspecifiche (con altre persone), ma nemmeno competenze cognitive o motorie; non ha infatti modo di vivere nuove (anche piccole) avventure come passare su un ponte di legno, stare calmo sotto il tavolo al ristorante nonostante ottimi profumini o camerieri che passano, conoscere persone o cani nuovi. Un bel giorno il proprietario vede un programma alla tv, esce in giardino e dice al cane “seduto” e lui lo guarda come dire “cosa hai bevuto?”, da lì la conclusione che “il mio cane non è “addestrabile”.

Sono le esperienze di vita comune  che fanno sì che il cane apprenda tantissime cose, che lo aiutano ad affrontare ogni nuova esperienza con un bagaglio di competenze che lo aiutano. Quando il cane si trova ad affrontare una situazione nuova va a pescare nella memoria se qualcosa vissuto in passato possa aiutarlo a trovare il comportamento più idoneo per affrontarla (non lo fa coscientemente naturalmente, ma la scelta del suo comportamento è guidato anche dal bagaglio di esperienze pregresse); se il cane non avrà mai affrontato situazioni simili si sentirà a disagio perché non saprà come fare, e difficilmente agirà nella maniera corretta. Anzi, se sarà guidato dalla paura potrebbe anche avere reazioni “spiacevoli” dal punto di vista umano, che magari vede quella situazione come assolutamente normale (basandosi sulle sue di esperienze!!).

Naturalmente il carattere del cane ha delle predisposizioni date dalla genetica e dalle primissime esperienze di vita, quindi non è detto che un cane sia adatto ad essere sempre portato ovunque, non vorrei essere fraintesa; le esperienze proposte al cane devono essere sempre commisurate al cane stesso. Se un cane adulto non ha mai fatto esperienze magari cominceremo pian piano offrendo esperienze che sarà in grado di gestire e, man mano che sarà più competente e fiducioso, aumenteremo il livello di difficoltà; la cosa importante è sempre e comunque rispettare il cane e i suoi limiti, valorizzando i punti forti. Non avremo un cane che possiamo portare in fiera? ok, lo porteremo dove potremo portarlo e quando andremo in fiera ci organizzeremo in modo che possa stare bene anche a casa.

A volte le persone fanno ciò che ritengono meglio per sé senza porsi davvero il quesito “a lui farà piacere?” né spesso avendo le competenze sufficienti per valutare l’ipotesi. Quindi si vedono in giro cani terrorizzati alla fiera di paese con i fuochi d’artificio e la faccia del proprietario felice “lo porto sempre con me” oppure si vedono cani relegati in giardino senza poter mai uscire perché “no, tira come un matto e non va d’accordo con nessuno, poi se lo lascio libero scappa”, e ci credo, non sa come deve comportarsi perché non gli è stata data prima la possibilità di impararlo!

Usciamo ogni tanto dalla cieca e unica idea che l’uomo sia al centro del mondo e tutti debbano adeguarsi… il cane lo ha già fatto, più che abbastanza, è ora di smetterla con certi egoismi: se non ti va di portare fuori il cane, farlo giocare, portartelo dietro, cosa lo hai preso a fare? per la guardia? compra un antifurto, è più efficace e costa meno. Nessuno obbliga a prendere un cane, se lo si fa bisogna avere la capacità di valutare se siamo in grado di soddisfare noi i suoi bisogni, prima che lui i nostri! perché noi possiamo vivere anche senza di lui, lui senza di noi non può!IMG_20140425_221223_-1327569768

 

 

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